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Introduzione
 
Ogni anno la nostra società genera milioni di tonnellate di rifiuti urbani. Questo problema, tipico dei Paesi industrializzati, è andato aggravandosi negli ultimi anni in seguito alla diffusione della cultura dell’”usa e getta”.
Il tema è scottante anche in Europa, dove in tempi recenti la produzione di rifiuti urbani (RSU) ha fatto registrare un’impennata e oggi si produce circa 1,44 kg di spazzatura al giorno pro capite.
Da anni l’Agenzia Europea dell’Ambiente e le amministrazioni locali di ciascuno Stato membro sono impegnate nella messa a punto di misure volte a ridurre al minimo l’impatto che tali rifiuti provocano sull’ambiente, senza tuttavia risolvere il problema alla fonte. Si rende pertanto necessario percorrere vie alternative. 
Alcune delle suddette misure giungono nelle nostre case attraverso programmi specifici, come la già nota “raccolta differenziata a domicilio”.
 
 
 
 
 
Il 13 febbraio 2007 il Parlamento europeo ha prpugnato nuovi emendamenti al fine di conseguire una serie di obiettivi più specifici legati alla stabilizzazione della produzione globale di rifiuti.
In termini concreti entro il 2012 tutti gli Stati membri dovranno riuscire a portare la quantità di rifiuti generati a un livello uguale o inferiore a quella registrata nel 2008.
 La nuova Direttiva Europea ha lo scopo non solo di ridurre la quantità di rifiuti prodotti all’interno dell’UE, ma anche di promuoverne usi alternativi. Nei suoi emendamenti il Parlamento dispone una gerarchia di priorità per la politica comunitaria in questa materia.
Nello specifico, in ordine decrescente:
1. La prevenzione e la riduzione dei rifiuti
2. La riutilizzazione dei rifiuti
3. Il riciclaggio dei rifiuti
4. Altre operazioni di recupero
5. La sicurezza e il rispetto dell’ambiente nel processo di smaltimento dei rifiuti
Malgrado gli sforzi compiuti al fine di allinearsi ai requisiti della politica comunitaria, oggi la maggioranza dei rifiuti generati direttamente o indirettamente continua a essere destinata ai centri di smaltimento, più noti come discariche. Per far fronte a questa situazione, negli ultimi anni Ambiensys si è impegnata nella realizzazione di un intenso programma volto a concepire una soluzione pratica ed efficace in grado di ridurre drasticamente la percentuale di rifiuti urbani destinati alle discariche e, in tal modo, riutilizzare i materiali contenuti nei rifiuti medesimi.
Oggi questa possibilità è concreta e ha un nome: GeiserBox®
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